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	<title>Mobility Management</title>
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	<description>Tecnologia per la gestione della Mobilità</description>
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		<title>perchè nessuno pensa a soluzioni high tech e low cost?</title>
		<link>http://www.mobilitymanagement.it/2012/04/03/perche-nessuno-pensa-a-soluzioni-high-tech-e-low-cost/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 09:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauro.maccagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bike Sharing]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità Ciclabile]]></category>

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		<description><![CDATA[da tempo mi arrovello perchè nessuno cerchi di incrociare due filoni ** l&#8217;high tech **il low cost sembra impossibile ma nessuno nemmeno ci prova credo che la soluzione esista, bici low cost e strutture high tech &#38; low cost e se possibile che possano essere facili da usare, poco ingombranti da poter anche occupare aree [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da tempo mi arrovello perchè nessuno cerchi di incrociare due filoni</p>
<p>** l&#8217;high tech</p>
<p>**il low cost</p>
<p>sembra impossibile ma nessuno nemmeno ci prova</p>
<p>credo che la soluzione esista, bici low cost e strutture high tech &amp; low cost</p>
<p>e se possibile che possano essere facili da usare, poco ingombranti da poter anche occupare aree marginali della città.</p>
<p>il limite che vedo nelle soluzioni attuali è che spesso si vende il blocco &#8220;sistema tecnologico&#8221; + biciclette mentre è evidente &lt;almeno nella mia mente&gt; che possano essere scissi</p>
<p>e che un elemento tecnologico di controllo non deve supportare una bici ma una serie di bici &lt;parliamo per ora di bici standard, quelle a pedalata assistita sono molto più complesse da gestire&gt;</p>
<p>con questi due assunti, che stiamo cercando di verificare con un prototipo, credo si possa fare qualche passo avanti sul sistema bike sharing.</p>
<p>magari in città di medie dimensioni e con meno appeal turistico, forse i megasistemi molto belli sono adatti a Parigi e Roma dove forse si può mettere in conto un rapporto costo beneficio turistico, ma per es. Bologna non ha &lt;ingiustamente oper altro&gt; un flusso tale da pagare il prezzo di un bel look del servizio se si può integrare con servizi a basso costo &#8211; e magari con modalità innovative</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>white paper sul car sharing</title>
		<link>http://www.mobilitymanagement.it/2012/03/29/white-paper-sul-car-sharing/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 16:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauro.maccagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Car Sharing]]></category>

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		<description><![CDATA[a breve saranno disponibili i link e i white paper realizzati nell&#8217;ambito del progetto &#8220;civitas mimosa&#8221; per il car sharing. saranno disponibili in italiano in anteprima &#60;saranno presentati il 18 Aprile in un workshop a Bologna sulla mobilità sostenibile&#62;. sono un contributo della città di bologna e di ATC, gestore del car sharing al progetto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a breve saranno disponibili i link e i white paper realizzati nell&#8217;ambito del progetto &#8220;civitas mimosa&#8221; per il car sharing.</p>
<p>saranno disponibili in italiano in anteprima &lt;saranno presentati il 18 Aprile in un workshop a Bologna sulla mobilità sostenibile&gt;.</p>
<p>sono un contributo della città di bologna e di ATC, gestore del car sharing al progetto.</p>
<p>l&#8217;autore -io- li mette a disposizione stile &#8220;open source&#8221;, chiunque li può integrare, usare, modificare ma citando la fonte.</p>
<p>a presto!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>differenze tra bike e car sharing</title>
		<link>http://www.mobilitymanagement.it/2012/03/29/differenze-tra-bike-e-car-sharing/</link>
		<comments>http://www.mobilitymanagement.it/2012/03/29/differenze-tra-bike-e-car-sharing/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 16:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauro.maccagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bike Sharing]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[a completamento di un paio di articoli chiariamo perchè certi concetti sono tipici di uno dei due servizi il bike sharing usa mezzi &#8220;poco&#8221; costosi e tecnologia &#60;o anche non tecnologia&#62; fissa, i luoghi in cui lasciare le biciclette non sono troppo ambiti dalle auto e si possono facilmente pensare aree per 10 o 20 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a completamento di un paio di articoli chiariamo perchè certi concetti sono tipici di uno dei due servizi</p>
<p>il bike sharing usa mezzi &#8220;poco&#8221; costosi e tecnologia &lt;o anche non tecnologia&gt; fissa, i luoghi in cui lasciare le biciclette non sono troppo ambiti dalle auto e si possono facilmente pensare aree per 10 o 20 biciclette.</p>
<p>specie se classiche e non a pedalata assistita, che necessitano di ricarica elettrica.</p>
<p>quindi è facile gestire il sistema di sola andata, per la relattiva abbondanza di mezzi e di parcheggi che tanto più sono semplici sono facilmente gestibili.</p>
<p>inoltre il costo per corsa o chilometro per il gestore è basso e spesso sistemi a tecnologia semplice (il sistema con chiave fisica in uso per es. a Bologna) si rivelano eccellenti.</p>
<p>si perdono dati sull&#8217;uso dei mezzi ma si abbattono i costi di gestione.</p>
<p>più si rende tecnologico il sistema più lo si complica..su due versanti</p>
<p>si possono rendere i parcheggi &#8220;intelligenti&#8221;, apribili con una card che consente di tracciare l&#8217;uso del mezzo almeno orario e si possono adottare bici elettriche che nesessitano di ricarica.</p>
<p>in ogni caso il parcheggio &lt;a oggi non ho ancora visto un parcheggio con una &#8220;colonnina&#8221; per n bici&gt; diventa da alimentare, quindi lo si fissa e lo si blocca negli anni stante la difficoltà a trovare e spostare utenze specie nei centri storici e artistici delle città.</p>
<p>poi magari a questo punta si monta anche un gps sulla bici e posso tracciarla.</p>
<p>ma a questo punto mi avvicino al car sharing, ho ingombri per i parcheggi che non sono più &#8220;piccoli&#8221; e agili da ottimizzare ma grandi e fissi, con capacità che si satura facilmente non essendo troppo espandibili.</p>
<p>più il mezzo è tecnologico più richiede alimentazione, spazi, dispositivi per acquisire i dati.</p>
<p>e rischio che se tutti vogliono andare a fare una passeggiata in centro non trovo più da parcheggiare la bicicletta, non ne trovo in periferia e rischio che i dispositivi non siano più alimentati e una media bici a pedalata assistita, ove non assistita, è inferiore come prestazioni e superiore come sforzo a una classica.</p>
<p>inoltre senza alimentazione magari non invio e ricevo dati</p>
<p>quindi un problema senza soluzione?</p>
<p>direi di no&#8230;</p>
<p>un moderno sistema integrato tra bici tradizionali ed elettriche, magari a prezzi molto differenziati.</p>
<p>l&#8217;uso di tante bici classiche può essere quasi gratuito o tariffato ad ore solo nei parcheggi informatizzati con tessera, con tariffe a ore più alte per le bici a pedalata assistita che richiedono parcheggi più tecnologici e costosi.</p>
<p>e credo che esistano mezzi diversi per rilevare i flussi di traffico di queste bici, per es. con &#8220;portali&#8221; che rilevino le biciclette sui principali assi cittadini.</p>
<p>quindi più la bicicletta ed il parcheggio sono tecnologici più ci si avvicina al car sharing, con difficoltà di gestire i parcheggi più richiesti.</p>
<p>ovviamente i consumi di territorio sono minori e si possono usare aree marginali, ma il viaggio di sola asndata diventa più difficile.</p>
<p>per contro è possibile realizzare flotte di biciclette più numerose che garantiscano il riequilibrio statistico tra parcheggi, per quanto le mertropoli dimostrino che i costi del servizio sono nella gestione dei mezzi e nel dover riequilibrare i partcheggi con personale proprio.</p>
<p>come tutta la mobilità sostenibile il rapporto spese &#8212; ricavi e spese &#8212; beneficio ambientale e di salute per i cittadini sono da valutare prima di realizzare sistemi nuovi</p>
<p>mauro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>resto ovviamente a disposizione per suggerimenti</p>
<p>io purtroppo per motivi di cartilagine non sono un utente della bici da qualche anno, anche perchè in assenza di mobilità sicura su corsie separate e riservate la bici rappresenta un certo rischio nelle città.</p>
<p>ma sono certo che esistano decine di idee da integrare per creare un sistema snello e interessante</p>
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		<title>il car pooling, aziendale o stile social network?</title>
		<link>http://www.mobilitymanagement.it/2012/03/06/il-car-pooling-aziendale-o-stile-social-network/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 13:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauro.maccagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Car Pooling]]></category>
		<category><![CDATA[Car Sharing]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[di recente, anche riprendendo alcuni punti di &#8220;Repubblica&#8221; del 6/3/12 inserto &#8220;auto&#8221; appare un caso di successo il car pooling su area nazionale. si parla di 100-120.000 &#8220;passaggi in auto&#8221; disponibili in passato con amici avevamo analizzato il problema e ci eravamo bloccati su problemi di sicurezza e privacy, limitando gli sviluppi a clienti dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di recente, anche riprendendo alcuni punti di &#8220;Repubblica&#8221; del 6/3/12 inserto &#8220;auto&#8221; appare un caso di successo il car pooling su area nazionale.</p>
<p>si parla di 100-120.000 &#8220;passaggi in auto&#8221; disponibili</p>
<p>in passato con amici avevamo analizzato il problema e ci eravamo bloccati su problemi di sicurezza e privacy, limitando gli sviluppi a clienti dello stessa azienda (quindi noti e conosciuti) o poco di più (magari un polo industriale) orientando il servizio come aiuto al mobility management.</p>
<p>il fatto che il software, in forma stabile e realisticamente affidabile , proposto ai mobility manager non sia il leader di mercato (anzi..) secondo me dimostra:</p>
<ol>
<li>che è difficile realizzare il car pooling aziendale per motivi diversi, in parte ma solo in parte legati alla mancanza di incentivi anche banali quali uno o due parcheggi riservati</li>
<li>che cercare di regolamentare la mobilità non funziona ne sempre ne spesso</li>
<li>che ci eravamo posti problemi su privacy e sicurezza sorpassati dallo stato dell&#8217;arte e soprattutto dai social network</li>
</ol>
<p>il successo dell&#8217;offerta pubblica, stile social network, di viaggi senza alcun limite con il solo, ma importante, obiettivo di ridurre i costi  è innegabile e dimostra che gli assunti iniziali di progetto di car pooling che avevamo in mente erano del tutto superati.</p>
<p>a questo punto, invece di piangersi addosso, perchè non fare il passo successivo?</p>
<p>da anni un comune amico (Walter, se ci sei &#8220;batti un colpo&#8221;) ci diceva la stessa cosa, ma l&#8217;estrazione ingegneristica ci bloccava.</p>
<p>dopo anni di esperienze, ripensando alle idee di Walter &lt;che in altri paesi sarebbe ricco e famoso&#8230; da tempo&gt; ci stiamo guardando intorno per fare il passo successivo, orientato al turismo ecosostenibile.</p>
<p>questo pochi anni fa ci pareva fantascienza, forse se ci diamo da fare possiamo agganciare in recupero la realtà.</p>
<p>partendo dai casi di successo perchè non proporre qualcosa di più orientato al turismo?</p>
<p>appena avremo rimeditato &#8230; proporremo un framework &#8220;open source&#8221; per costruire con i pezzi esistenti se possibile un software che a oggi non ci risulta esistente</p>
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		<title>il car sharing e il one way</title>
		<link>http://www.mobilitymanagement.it/2012/03/06/il-car-sharing-e-il-one-way/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 12:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauro.maccagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Car Sharing]]></category>

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		<description><![CDATA[come da un recente articolo apparso sul quotidiano &#8220;Repubblica&#8221; del 6 marzo 2012, inserto &#8220;AUTO&#8221;/anno 25/numero 26 si ripropone un quesito interessantissimo sul one way, ovvero sull&#8217;opportunità di poter usare un&#8217;auto del car sharing da un parcheggio ad un altro senza l&#8217;obbligo di riportarla al parcheggio di partenza. questa idea che tanto successo ha presso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>come da un recente articolo apparso sul quotidiano &#8220;Repubblica&#8221; del 6 marzo 2012, inserto &#8220;AUTO&#8221;/anno 25/numero 26 si ripropone un quesito interessantissimo sul one way, ovvero sull&#8217;opportunità di poter usare un&#8217;auto del car sharing da un parcheggio ad un altro senza l&#8217;obbligo di riportarla al parcheggio di partenza.</p>
<p>questa idea che tanto successo ha presso i media in realtà secondo me ha parecchie controindicazioni, tutte superabili ma a oggi non superate.</p>
<p><strong>quesito uno. quanti parcheggi servono?</strong></p>
<p>supponendo di attivare il one way su 10 vetture in 10 diversi parcheggi, autorizzando quindi tutti gli spostamenti possibili è possibile che tutte le vetture in un certo istante possano essere posizionate nello stesso posto, per esempio nel primo pomeriggio tutte le vetture partono dalla periferia e vanno in centro.</p>
<p>devo garantire il parcheggio a tutti quindi in ogni parcheggio devo avere a disposizione ULTERIORI 10 posti auto riservati  che nel mondo ideale saranno rigorosamente rispettati&#8230;.. quindi nella realtà o non offro il parcheggio a chi usa il one way o consumo troppo spazio urbano che le Autorità Comunali in genere non sono propense a concedere, e nel caso me lo concedessero&#8230;.non siamo ancora in gradio di tutelare adeguatamente.</p>
<p>e questo mi pare un bel problema.</p>
<p><strong>quesito due. in realtà tornare al punto di  partenza è un problema?</strong></p>
<p>il vincolo attuale sul one way è che la vettura è prenotabile solo &#8220;a vista&#8221; ovvero con minimo anticipo.</p>
<p>perchè?</p>
<p>perchè non so dove andrà</p>
<p>quindi i cittadini che nel caso 1 sono venuti in centro con la vettura suppongono di poter tornare con quello, ma se passa un altro cliente e la prende si trovano in centro in 10 a competersi 9 vetture</p>
<p><strong>quesitotre. chi riequilibra la flotta, ovvero chi riporta a casa le vetture?</strong></p>
<p>il vincolo  esattamente opposto al punto 2.</p>
<p>supponendo che tutti usino il one way o ho la certezza statistica che le vetture si ridispongano correttamente sul territorio (almeno 50-60 vetture per città nel migliore dei casi) o devo pensare di rispostarte  come gestore le vetture.</p>
<p>è un costo a oggi insostenibile, confrontate con le esperienze dei grandi bike sharing, per es di Parigi che hanno questo problema.</p>
<p><strong>conclusioni provvisorie</strong></p>
<p><strong></strong>il problema è di certo superabile, la tecnologia esiste ma è difforme da quella attuale.</p>
<p>i regolamenti devono cambiare</p>
<p>ma dire che il one way è &#8220;la soluzione&#8221; per il car sharing è quantomeno discutibile, almeno per il car sharing che esiste adesso in Italia.</p>
<p>ma non detengo, ovviamente, le Tavole delle Leggi, l&#8217;intervento spero apra un utile dibattito</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;inquinamento nelle città e la mobilità</title>
		<link>http://www.mobilitymanagement.it/2012/01/30/linquinamento-nelle-citta-e-la-mobilita/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauro.maccagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo di suscitare un vespaio non posso non aprire un post sull&#8217;inquinamento. Dato per scontato che tutti abbiamo il diritto di vivere in città sane e non inquinate quanto pesa l&#8217;inquinamento da mobilità? si può ridurre? che obiettivo e che inquinanti vogliamo ridurre e che strumenti applicabili abbiamo subito? io ho la certezza che come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo di suscitare un vespaio non posso non aprire un post sull&#8217;inquinamento.</p>
<p>Dato per scontato che <strong>tutti abbiamo il diritto di vivere in città sane e non inquinate</strong> quanto pesa l&#8217;inquinamento da mobilità?</p>
<p>si può ridurre?</p>
<p>che obiettivo e che inquinanti vogliamo ridurre e che strumenti <strong>applicabili</strong> abbiamo <strong>subito</strong>?</p>
<p>io ho la certezza che come inquinamento cittadino stavamo peggio &lt;e di molto&gt; 20  o 30 anni fa &#8211; esistono dati storici- e purtroppo non ho la certezza che staremo meglio fra 10 e 20, stante la crisi e la tipologia di inquinamento.</p>
<p>la discussione è aperta&#8230;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La mobilità elettrica</title>
		<link>http://www.mobilitymanagement.it/2012/01/30/la-mobilita-elettrica/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauro.maccagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobilità Elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendendo spunto da una discussione in essere su Linkedin nel gruppo &#8220;io guido car sharing&#8221; sull&#8217;auto elettrica e sulle sue prospettive proverei ad aprire anche qui una discussione sui punti di forza, di debolezza e sui miti e &#8220;falsi miti&#8221; dell&#8217;auto elettrica. se poi decidessimo che il campo si allarga troppo lo possiamo suddividere in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendendo spunto da una discussione in essere su Linkedin nel gruppo &#8220;<a title="Car Sharing" href="http://www.linkedin.com/groups/Io-Guido-Car-Sharing-2587543" target="_blank">io guido car sharing</a>&#8221; sull&#8217;auto elettrica e sulle sue prospettive proverei ad aprire anche qui una discussione sui punti di forza, di debolezza e sui miti e &#8220;falsi miti&#8221; dell&#8217;auto elettrica.</p>
<p>se poi decidessimo che il campo si allarga troppo lo possiamo suddividere in discussioni mirate, per es.:</p>
<ol>
<li>che uso, in città e fuori</li>
<li>problemi di batteria e ricarica</li>
<li>l&#8217;aspetto ecologico, &#8220;risparmio di CO2&#8243; contro &#8220;problema batterie da trattare a fine vita&#8221;</li>
<li>impatto con altri sistemi di supporto, gestione flotte, car pooling. car sharing, car sharing condominiale o di  zona &lt; che sarebbero le azioni moltiplicanti di efficacia in area mobility management&gt;</li>
<li>misure dell&#8217;impatto reale (con numeri&#8230;.. non &#8221; a spanne&#8221;)</li>
</ol>
<p>io credo sinceramente che sia una soluzione <strong></strong><strong>necessaria nel breve termine</strong> ma<strong> non risolutiva ne per il traffico ne per l&#8217;inquinamento </strong>a lungo e medio termine allo stato dell&#8217;arte<strong>, </strong>se non integrata con altre soluzioni di mobilità , sia come software che come attività legate al mobility management<strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Benvenuti</title>
		<link>http://www.mobilitymanagement.it/2012/01/19/benvenuti/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauro.maccagnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Introduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito che state leggendo ha una sua storia. Inizialmente intestato ad ATC trasporti pubblici Bologna è stato abbandonato in una ristrutturazione e il dominio acquisito dai titolari attuali. Stiamo cercando nel più breve tempo possibile di costituire una associazione di amici della mobilità cui sarà volturato il sito, per la massima trasparenza. L&#8217;iscrizione all&#8217;associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito che state leggendo ha una sua storia.</p>
<p>Inizialmente intestato ad ATC trasporti pubblici Bologna è stato abbandonato in una ristrutturazione e il dominio acquisito dai titolari attuali.</p>
<p>Stiamo cercando nel più breve tempo possibile di costituire una associazione di amici della mobilità cui sarà volturato il sito, per la massima trasparenza.</p>
<p>L&#8217;iscrizione all&#8217;associazione sarà libera.</p>
<p>Tutti gli associati potranno postare secondo le regole dell&#8217;associazione</p>
<p><strong>L&#8217;oggetto del sito?</strong></p>
<p>La mobilità, meglio se sostenibile e tutte le sue implicazioni che portano a cercare di rendere le città (ma non solo) più vivibili.</p>
<p><strong>Di cosa potremmo parlare?</strong></p>
<p>Di car sharing, van sharing, car pooling, bike sharing, mobilità ciclabile, mobilità elettrica.</p>
<p>Non vi sarà alcuna censura salvo , come da buone pratiche, insultare, denigrare senza motivo, dare giudizi meramente &#8220;politici&#8221; salvo argomentazioni valide e consistenti.</p>
<p>Non intendiamo bloccare ogni commento &#8220;politico&#8221; ma solo quelli <strong>offensivi</strong> e <strong>lesivi.</strong></p>
<p>Il sito però vorrebbe essere eminentemente tecnico, nella migliore accezione del termine ovvero persone che sanno cosa dicono, lo argomentano ragionevolmente e magari danno idee nuove.</p>
<p>Non ci sono soluzioni preformate o predefinite, ogni città ha un suo mix di problemi e soluzioni possibili.</p>
<p>Non è fatto divieto di citare soluzioni hardware, software o web esistenti, perché ne verrebbe un blog asettico e asfittico. Semplicemente questo blog non vuole essere &#8220;solo&#8221; una vetrina per farsi conoscere e vendere.</p>
<p>Ok quindi a presentare anche prodotti e siti ma cerchiamo di dare un contributo a tutti. Solo confrontandoci magari ci accorgeremo che quello che cercavamo e credevamo non esistesse c&#8217;è e magari vicino, che aspetta solo un caso reale in cui essere calato con altri occhi.</p>
<p>Se un giorno in tanti ne sapranno anche poco di più la nostra &#8220;mission&#8221; sarà compiuta.</p>
<p>a presto,</p>
<p>e &#8220;grazie&#8221; per ora..</p>
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